| |
|
|
|
|
|
|
| |
|
Visitatori Correnti : 6 Membri : 0
|
|
|
Altitudine:35m. slm Superficie:12.86 kmq Abitanti:32.349(dati ISTAT 2001)
In particolare, il Comune di Pagani si estende lungo la fascia pedemontana meridionale ad un´altitudine di 35 metri sul livello del mare e confina a sud con Tramonti e Sant´Egidio del monte Albino , a nord con San Marzano sul Sarno, ad est con Nocera Inferiore e ad ovest nuovamente con Sant´Egidio del monte Albino. L´intera area presenta una buona accessibilità dall´esterno tramite le principali arterie di comunicazione che si snodano lungo la direttrice Napoli-Salerno (est-ovest). In questa direzione , infatti, si snodano: l´autostrada Napoli-Salerno (A3) , che presenta uno svincolo a Nocera Inferiore, confinante con Pagani; La linea ferroviaria che da Napoli procede verso sud lungo la costa tirrenica; la Statale 18 che collega i diversi centri urbani con Napoli e Salerno. |
Il primo insediamento, che darà poi luogo all´attuale città , sembra risalire almeno al primo millennio avanti Cristo, quando un popolo greco-africano, i Taurani, fondò un nucleo abitativo chiamato Taurania. L´importanza strategica di questa città è attestata dall´autorevole storico romano Tito Livio. Altra prova della presenza dei Taurani è data dai toponimi Lamione e via Lamia, chiaro riferimento al culto della dea Lamia , da loro venerata e alla quale elevarono anche un tempio. Nella guerra contro i Sanniti , Taurania capitolò sotto gli assalti di Lucio Cornelio Silla e passò sotto la dominazione di Roma. Poco tempo dopo furono gli stessi romani che presso le sue rovine fondarono una nuova colonia, Barbatianus, dal nome del preconsole Cornelio Scipione Barbato e di cui oggi resta il toponimo via Barbazzano. Accedere ai servizi che seguirono, quali l´eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo e lo straripamento del fiume Sarno, causarono forti disagi alla popolazione, tanto che molti si trasferirono nel piano di San Felice, denominato Curtis in plano (oggi Cortinpiano), già noto nel 65 dopo Cristo perché vi trovarono il martirio i santi Felice e Costanza, le cui spoglie oggi riposano nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo. I Longobardi nel V secolo fortificarono tale luogo con un castello. Dell´età romana sono ancora evidenti un resto di colonna e parte di una statua raffigurante forse un togato. In seguito Pagani conobbe le dominazioni normanna,angioina e spagnola |
Il centro storico di Pagani rappresenta una pregiata risorsa storico-culturale, così com´è ricco di palazzi, cortili e chiese di interesse storico e architettonico. Il palazzo paganese e salernitano in genere, si adatta e si ispira allo spazio circostante ed al centro urbano in cui è ubicato. La sua trasformazione , a partire dalla seconda metà del 1600, è legata anche agli interventi di recupero a seguito degli eventi sismici.. A Pagani e nella provincia di Salerno , alla fine del Viceregno spagnolo (1707) , si ebbe un rinnovato fervore artistico, grazie anche all´antica nobiltà e alla nuova aristocrazia che commissionarono a noti architetti nuovi lavori in quest´area. Il palazzo nobiliare si articola in aree funzionali in relazione al numero delle persone e alle attività: nel cortile sono ubicate le scuderie, le rimesse per le carrozze e l´accesso alle cantine sottostanti |
|
|
|
|